Un modo diverso di vivere ciò che accade, senza dover aspettare che tuo figlio o la realtà cambino per stare meglio.
“Posso esserci per mio figlio senza scomparire io.”
Due masterclass per fermarti e iniziare a toglierti un po’ di quella stanchezza che senti ogni giorno.
Per guardare cosa c’è sotto la stanchezza che non passa, la paura del dopo di noi, la rabbia e la frustrazione di dover continuamente combattere per i diritti di tuo figlio, la solitudine che provi quando senti che nessuno capisce davvero fino in fondo quello che stai vivendo.
Se leggendo queste parole hai pensato “sta parlando di me”, questo spazio è per te.
Uno spazio in cui non devi spiegare ogni volta cosa significa essere la mamma di un figlio autistico.
Entra nella community gratuita La Via del Cuore: incontrerai altre mamme che vivono difficoltà, paure e domande simili alle tue, con cui potrai confrontarti e sentirti meno sola.
Ma sarà anche uno spazio per continuare il tuo cammino: troverai contenuti e pratiche riservate, momenti di condivisione, approfondimenti, bonus e occasioni gratuite dedicate alla community.
Il cammino de La Via del Cuore non nasce da una teoria astratta, ma dalla vita vera.
Professionisti, terapie, informazioni, strategie.
Hai studiato, chiesto, provato, organizzato. Non perché qualcuno te lo abbia imposto. Perché è tuo figlio. E vuoi sapere di aver fatto tutto ciò che potevi per lui.
Ma più cerchi di fare la cosa giusta, più può crescere dentro di te una domanda:
“E se non stessi facendo abbastanza?”
La conosco bene. Perché è stata anche la mia.
Sono Sabrina, mamma di Gabriele.
Anch’io ho cercato, studiato, provato strade diverse. Anch’io ho voluto capire cosa fosse giusto fare per mio figlio. E per molto tempo ho pensato che amarlo significasse anche questo: non mollare mai. Essere attenta. Prevedere. Cercare. Fare.
Perché da qualche parte dentro di me viveva una paura: “Se non faccio abbastanza io, potrebbe pagarne le conseguenze lui.”
Poi ho iniziato a farmi una domanda diversa. Non più soltanto: “Cosa devo fare?” ma:
“Da dove sto affrontando tutto questo?”
Dalla paura? Dalla rabbia? Dal senso di colpa? Dal bisogno di tenere tutto sotto controllo?
È lì che qualcosa ha iniziato a cambiare. Non ho smesso di occuparmi di Gabriele. Ho iniziato a cambiare il luogo da cui lo facevo.
Ci sono ancora decisioni da prendere, momenti difficili, dubbi e paure per il futuro.
Ma oggi non sento più di dover controllare tutto per poter stare tranquilla. Riesco più spesso a fermarmi prima di reagire. A distinguere ciò che sta realmente accadendo da ciò che la mia paura mi sta raccontando.
Ho iniziato a guardare Gabriele chiedendomi non soltanto: “Come posso proteggerlo?” ma anche: “Cosa può emergere da lui?”
“Ho scoperto che potevo esserci per lui senza scomparire io.”
Da questo cammino è nata La Via del Cuore. Prima l’ho vissuta. Poi ho iniziato a riconoscerne i passaggi, a studiarli e a trasformarli in un percorso che potesse essere utile anche ad altre mamme.
Non voglio insegnarti come essere una madre migliore.
Vorrei accompagnarti a scoprire che puoi continuare ad esserci per tuo figlio senza sentire che tutto dipenda da te. Che puoi avere paura senza lasciare che sia sempre la paura a decidere.
Che puoi accompagnarlo verso la sua strada senza sentirti responsabile di ogni passo del suo futuro. Che puoi tornare ad avere spazio per i tuoi desideri, i tuoi progetti, la tua vita. Senza sentirti egoista. Senza sentirti una cattiva madre. Senza dover scegliere tra lui e te.
Forse non hai bisogno di fare ancora di più.
Forse puoi imparare a stare in modo diverso dentro tutto ciò che già fai.
Spazi dal vivo e online per incontrarsi, respirare e lavorare insieme.
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